Vini Marsala

Vini Marsala

Per degustare fino infondo i Vini Marsala non basta fermarsi all'analisi visiva; olfattiva e gustativa ma è necessario conoscere il racconto che è custodito dentro ogni bottiglia; fatto di storia e peculiarità produttive uniche, che fanno del Marsala un autentico patrimonio storico ed enologico nazionale.Per degustare fino infondo i Vini Marsala non basta fermarsi all’analisi visiva; olfattiva e gustativa ma è necessario conoscere il racconto che è custodito dentro ogni bottiglia; fatto di storia e peculiarità produttive uniche, che fanno del Marsala un autentico patrimonio storico ed enologico nazionale.

Per degustare fino infondo i Vini Marsala non basta fermarsi all’analisi visiva; olfattiva e gustativa ma è necessario conoscere il racconto che è custodito dentro ogni bottiglia; fatto di storia e peculiarità produttive uniche, che fanno del Marsala un autentico patrimonio storico ed enologico nazionale.

Vini Marsala

La storia della coltura della vite e della vinificazione nasce proprio in Sicilia; da qui, attraverso le diverse colonizzazioni e dominazioni, si sviluppa e diffonde nel resto della penisola; ma rimane per sempre tratto caratteristico della cultura e dell’identità siciliana. In particolare nella provincia di Trapani, grazie alle condizioni climatiche e territoriali ciascuna famiglia governava la propria vigna; da cui ricavare il vino per il consumo domestico.

Era consuetudine che i migliori vini di ogni annata, in parte fossero usati come vini da pasto; in parte fossero conservati nella piccola botte di famiglia per festeggiare le occasioni più importanti. Il “carateddu”, così era chiamata la tipica botticella di circa 26 lt.; era rabboccata nel corso di ogni anno per invecchiare il vino contenuto; per almeno una generazione e mantenerne costanti negli anni le caratteristiche. Tale metodo, detto Perpetuo era molto simile alla Solera andalusa; pratica di certo più nota ma che i contadini siciliani avevano già autonomamente sviluppato. Il primo nome del Marsala era legato proprio a questa pratica d’invecchiamento, per questo era chiamato vino Perpetuo. Come un vero gioiello di famiglia; il “carateddu” era curato e tramandato di padre in figlio per accompagnare i momenti di festa, gioia e convivialità.

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