Terra di Batia Syrah Azienda Agricola Sacco

Terra di Batia Syrah Azienda Agricola Sacco. Vino Rosso Siciliano, destinato ad un lungo invecchiamento che ne può rivelare nuove sfaccettature.

Terra di Batia Syrah Azienda Agricola Sacco. Vino Rosso Siciliano, destinato ad un lungo invecchiamento che ne può rivelare nuove sfaccettature.Terra di Batia Syrah Azienda Agricola Sacco. Vino Rosso Siciliano, destinato ad un lungo invecchiamento che ne può rivelare nuove sfaccettature.

L’Azienda Agricola Sacco, di piccole dimensioni e a gestione familiare; opera nell’agro di Sambuca di Sicilia, si dedica alla produzione di vino con passione e grande rispetto per la terra. Sambuca di Sicilia è un paese di circa 6200 abitanti che sorge nella valle del belice; in provincia di agrigento, a 350 metri di altitudine.

CARATTERISTICHE VARIETALI

Foglia: medio-grante, pentagonale, tri o pentalobata

Grappolo: medio, allungato, cilindrico, talvolta alato, semispargolo.

Acino: medio o medio-piccolo, ovale Buccia: poco consistente, molto pruinosa, di colore blu-nero.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Syrah ha buona vigoria, epoca di maturazione media, e dà una produzione buona e regolare.

Vino dal colore rosso rubino con sfumature violacee, profumo intenso, fruttato, gusto corposo ed avvolgente. Nasce in collina, a circa 400 metri di altitudine; da vigneti non irrigui in una zona molto ventilata che permette una minore incidenza di malattie crittogamiche.

Il vino Terra di Batia si abbina a salumi, formaggi stagionati, primi piatti saporiti, carni rosse e bianche; ed è destinato ad un lungo invecchiamento che ne può rivelare nuove sfaccettature.

Varietà uve: Syrah

Altimetria del Vigneto: 380-400 metri s.l.m.

Produzione: 60 quintali per Ha

Tipologia terrreno: medio impasto

Periodo Vendemmia: 30 agosto – 5 settembre

Stoccaggio ed affinamento: 1 anno

Affinamento in bottiglia: 6 mesi

Numero bottiglie per annata: 6000

Grado alcolico: 14% vol.

Il Territorio: le origini della moderna sambuca risalgono allo sbarco dei musulmani in sicilia nell’827 e all’arrivo dell’emiro; al zabut, lo splendido. In tempi più remoti l’area era abitata dagli Elimi e dai Sicani. Questi edificarono una città nell’altopiano di Adranone già nel IV secolo a.c. quale rimane un sito archeologico e numerosi reperti.

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