Tenuta Tascante

Nella Tenuta Tascante l’Etna è la forza della natura nel suo stato più puro, primordiale. Da questa terra di cenere e lava, così ricca di storia e di personalità, traiamo l’energia necessaria a far crescere le nostre vigne. L’architettura di questi luoghi, paesaggi che solo il vulcano e chi ci vive sanno originare e modellare, è così definita che non puoi non restarne incantato. E questo è successo a Tasca d’Almerita. Quasi 200 muretti a secco, 99 terrazzamenti, 9,80 ettari di castagni, 410 piante di ulivo, si intrecciano nelle contrade Sciaranova e Piano Dario.

La storia di Tasca d’Almerita e quella d’a Muntagna si sono incontrate nel 2007 ed è nato il progetto Tascante, Tasca ed Etna appunto, che è innanzitutto la sintesi esatta dell’idea di vigneto sul vulcano più alto d’Europa. Un luogo in cui la forza degli elementi naturali e la sapienza dei contadini locali incontrano soluzioni agronomiche che ben si adattano ad un territorio in cui ogni albero ha la sua storia, quindi ogni terrazzamento la sua vita.

Qui impianti antichi e più recenti di Nerello Mascalese, Carricante e Nerello Cappuccio convivono sul versante Nord tra Castiglione di Sicilia e Randazzo. Contrada Grasà (Chiappe Macine), una vigna di poco più di mezzo ettaro, con un suolo composto da una commistione di terra bianca e nera, quindi il punto di incontro tra una antica sciara e terreni arenari.

Tasca d’Almerita ha impiegato alcuni anni per avere chiaro l’obbiettivo del vino da ottenere, ci sono voluti pertanto diversi assaggi di vini del territorio e vari confronti con colleghi produttori o amici appassionati. Oggi, sicuramente, in Contrada Marchesa, a Passopisciaro, la cantina ci consente di vinificare per contrada e affinare i vini DOC Etna nel vecchio palmento.

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