Marco de Bartoli "Azienda Vinicola" Marsala e Pantelleria

Azienda Vinicola Marco de Bartoli

L'Azienda Vinicola Marco de Bartoli a sede a Marsala e a Pantelleria, in Sicilia. I vini della cantina De Bartoli sono espressioni di altissimo livello di un territorio generoso e suggestivo, in cui spiccano i vigneti di Samperi, e quelli di Bukkuram. Il nome di De Bartoli è legato principalmente a quello del Marsala e ai grandi vini passiti di Pantelleria. La cantina deve la sua fama internazionale a una vasta gamma di vitigni tipici del territorio, Grillo, Zibibbo, Catarratto e Perricone. Le etichette storiche e prestigiose del Vecchio Samperi, Bukkuram, Marsala Vergine e Superiore, sono così affiancate da nuove e sorprendenti espressioni nate dalla miglior tradizione agricola e vinicola Siciliana.

Marco de Bartoli "Azienda Vinicola" Vini in Marsala e Pantelleria

Il signor Marco ha l'irruenza solare della sua calda terra siciliana, quando lo incontri vorrebbe raccontarti tutto in pochi minuti, e farti assaggiare tutto, spiegarti la sua gioia e la sua soddisfazione per giudizi positivi al suo vino, e insieme vorrebbe esprimerti la sua rabbia per come viene considerato il vino del Sud, si fa meridionalista. E' poi, all'improvviso, s'adombra contro gli uomini della sua stessa terra che hanno trasformato il nome marsala per decenni, in una parola quasi volgare. Ha le lacrime agli occhi quando parla del degrado della sua Sicilia. Si accende di furore ma si distende subito, nei suoi mille progetti quando il bicchiere si accosta alle labbra. Il “Vecchio Samperi” è un vino che non ha nulla cui poterglisi paragonare.

Unico, arrogante, potente, spavaldo, ma senza disarmonia, irripetibile. Ed è questo vino per fortunissima avventura non si poteva chiamare Marsala, perché non è fortificato come il disciplinare del Marsala Vergine prevede.

L'AZIENDA

L’azienda vinicola è a dodici chilometri da Marsala, in quella terra di Sicilia che è grande in ogni sua manifestazione, nel bene e nel male; terra dura di uomini duri, di famiglie assestate sul territorio. Marco De Bartoli ha i segni guasconi della volontà di vincere su tutti i fronti e ha vinto, con la tenace, caparbia convinzione di essere nel giusto, e per dimostrarlo parla molto come si usa in Sicilia, non per raccontarsi, ma per permettermi di bere: è lì la sua prova più grande.

Oggi ha famiglia di cui è fiero: Renato e Sebastiano, figli, son quasi grandi e Josephine, l’ultima nata, porta il nome della nonna di origine francese.

Anche della sua origine è fiero che anche da parte di padre già si stava nel vino. Ha ristrutturato la cantina non solo con gusto e umiltà, ma con l’orgoglio e la coscienza di esser riuscito a far quello che sperava; i suoi vini si son moltiplicati e – oltre al Vecchio Samperi, che esiste in versione 10 – 20 – 30 e 40 anni (dell’ultima serie soltanto 250 bottiglie, senza prezzo, per i privilegiati di Dio) – produce; il Marsala Superiore di vent’anni; il Josephine Doré (la parte giovane del Vecchio Samperi che è, ovviamente, invecchiato col metodo soleras); l’Inzolia di più facile impegno; il Josephine Rouge, amabile rosso da uve pignatello; e infine il Moscato Passito di Pantelleria, da uve moscato provenienti dal cru Bukkuram, che in arabo sta per “padre della vigna” ad indicare il luogo migliore.

Quando lo frequenti scopri che Marco De Bartoli, possente e gentile, con i capelli ricci, tagliati cortissimi, sorride e sai che conosce quali siano, nella vita come nell’uva, i valori.

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